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L’ultimo Brunello del Novecento ha sbancato le classifiche mondiali. Oltre la metà delle bottiglie prodotte nella collina di Montalcino ha superato i 90 centesimi nella prestigiosa rivista americana " Wine Spectator " . Un successo che nessun vino italiano aveva ottenuto prima. I due Brunello di Montalcino del Casato Prime Donne hanno ottenuto 94 e 90 su 100. Nel 1999 fu inaugurata la cantina del Casato Prime Donne dove questo vino ha affinato in botte e in bottiglia per cinque anni. Nel 1592 gli antenati di Donatella Cinelli Colombini venivano al Casato per la caccia e per le luna di miele. Oggi l’edificio in pietra è circondato da 19 ettari di vigna e contiene barriques e botti intercalate da quadri sulla storia di Montalcino. Al nome antico Casato sono state aggiunte le parole Prime Donne perché questa è la prima cantina in Italia con un organico interamente femminile. Sono donne le cantiniere, le addette all’accoglienza turistica e alla commercializzazione del vino con l’unica eccezione dell’enologo Carlo Ferrini che a distanza dirige e controlla tutto ciò che avviene in questa cantina in rosa. La riserva si presenta di : Colore: rosso rubino scuro. Profumo: complesso, fine, intenso con riferimenti alla confettura di frutti rossi, alle spezie, vaniglia, pepe - che evolvono in più complesse suggestioni tipiche dei grandi vini rossi. Gusto: pieno, intenso, armonico, persistente e morbido giustamente tannico. Questa riserva a una capacità di invecchiamento di 20 anni e oltre. Tenere le bottiglie distese, al buio e al freddo. E‘ possibile la sostituzione dei tappi nella cantina di Donatella Cinelli Colombini intorno all’anno 2015.
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