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Una vendemmia scarsa ma a fronte di un leggero decremento produttivo, la qualità è stata più che buona. La gelata del periodo pasquale ha lasciato il segno anche in Basilicata, come su tutta la penisola, ed il calo delle temperature ha generato un calo irreversibile della produzione. Le temperature elevate e la prolungata assenza di pioggia nel bimestre luglio/agosto hanno determinato un anticipo di maturazione attenuato dall’abbondante umidità del terreno e dalle forti escursioni termiche tipiche dell’area vulcanica del Vulture. Le piogge cadute negli ultimi giorni di settembre hanno infine allontanato le preoccupazioni per l’Aglianico che è un’uva a maturazione tardiva. Colore: rubino, profondo ed intenso. Profumo: ampio e complesso, con note dominanti di ciliegia amara, di erbe aromatiche e lontani ricordi di vaniglia e timo. Sapore: di personalità eccezionale, potente, imperioso, con elegante e caldo fondo di spezie, di straordinario equilibrio. Dati analitici: alcol 13,31% vol; Conservazione ottimale: 18-20 anni in bottiglie coricate al buio.
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