Primi di terra
Carni Rosse
Formaggi Stagionati
Dessert
Primi Di Verdura
Il 29 giugno 1921 nasceva "Sergio Manetti", fondatore e anima visionaria di Montevertine. Cento anni dopo, nell’ottobre del 2021, dai vigneti storici di Montevertine Vecchia e Le Pergole Torte sono stati raccolti i migliori grappoli di Sangiovese per dar vita a un vino a lui dedicato. Questo omaggio, imbottigliato il 24 settembre 2024 in sole 1000 magnum numerate, porta con sé tutto il significato di una storia straordinaria. L’etichetta riproduce un linoleum del maestro Alberto Manfredi che raffigura i volti di Sergio e di una donna, a suggellare il legame profondo tra memoria e identità. Anche il nome scelto ha un significato particolare: richiama infatti ciò che Sergio fece in due annate indimenticabili, la 1989 e la 1991, quando decise di firmare con il proprio nome un vino nato dalla migliore selezione di Sangiovese.
Il Duemilaventuno è un vino che va oltre la celebrazione: racchiude l’essenza stessa del Sangiovese di Radda, con il suo carattere austero ed elegante, la freschezza e la tensione che ne fanno un grande vino da lungo invecchiamento. Al naso si offre con aromi profondi di frutta rossa, spezie, fiori secchi e cenni balsamici; al palato è ampio, vibrante, sostenuto da tannini fitti e da una spiccata vitalità. Per noi questa bottiglia ha un valore speciale. Montevertine è una realtà con cui collaboriamo da sempre, e condividere un vino come questo significa trasmettere non solo la grandezza di un terroir e di un vitigno, ma anche la storia di un uomo che ha segnato in modo indelebile il mondo del vino toscano. Un magnum da collezione, raro e prezioso, da aprire solo nelle occasioni che meritano di essere ricordate per sempre.
Scheda tecnica
Siamo nella zona più bella e vocata del chianti classico, Radda in Chianti e qui che troviamo l'azienda Montevertine ad un altezza di 425 metri s.l.m. Grazia a Sergio Manetti che nel 1967 acquista Montevertine, come casa di vacanza. Restaura la casa, ed impianta due ettari di vigna e creare una piccola cantina con lo scopo di produrre un po' di vino per i suoi amici e clienti. Così nel 1971, Sergio Manetti pensò di mandarne alcune bottiglie al Vinitaly di Verona tramite la Camera di Commercio di Siena. Grande il successo riscontrato, così Sergio abbandonò la sua attività primaria per dedicarsi unicamente al vino. Furono create nuove vigne,
Potrebbe anche piacerti