

Dessert
Primi Di Verdura
Primi di terra
Formaggi Stagionati
Carni Rosse
Bartolomeo Borgogno fonda la cantina.
Negli anni a seguire la storia dell'azienda si lega spesso a quella del nostro Paese, come nel 1861, anno in cui si realizza l'Unità d'Italia: il vino scelto per accompagnare il pranzo celebrativo dell'unificazione d'Italia ufficiale è il Barolo di Borgogno.
Il 2008 segna un'altra significativa tappa nella storia di Borgogno: l'azienda viene rilevata dalla famiglia Farinetti.
L'anno successivo si completa l'importante ristrutturazione dell'edificio principale che è riportato al suo aspetto originario; nel rispetto della tradizione non vengono modificate le storiche cantine del 1761. Nel 2010 Andrea Farinetti, terminata la scuola enologica, assume la guida dell'azienda.
Barolo: il cuore della zona di produzione del vino omonimo, un piccolo paese per uno dei più grandi vini del mondo. Qui la tradizione per la viticoltura traspare in ogni momento della vita degli uomini. La terra ha mostrato da secoli la propria vocazione; essa riunisce nel suolo dalle marne calcareo argillose, nelle esposizioni felici, nell'altitudine e nel clima gli elementi che fanno di questa zona il terroire per i vitigni piemontesi. La natura da sola però non basta: è necessario il lavoro attento e paziente dell'uomo perché la coltivazione della vite è molto difficile, un'arte preziosa che permette ogni anno la nascita di grandi uve. Borgogno, nel totale rispetto dell'ambiente, tratta le sue uve nel migliore dei modi;
non usa concimi chimici, non usa diserbanti, usa solto trattamenti sostenibili. Questo duro lavoro permette di avere un uva pulita, senza residui, fondamentale per produrre vini di qualità. La campagna di Borgogno ricopre circa 20 ettari, 4 sono coltivati a bosco, e 16 sono vitati. Circa il 60% è coltivato a Nebbiolo, il restante si suddivide tra Dolcetto e Barbera. Situati fra le migliori crù di Barolo, si trovano in: Cannubi, Connubi San Lorenzo, Fossati, Liste e San Pietro Delle Viole.
Nel pieno centro storico del paese di Barolo, sorge la Casa Borgogno con le proprie cantine scavate nel tufo vivo della collina. Il punto di forza di Borgogno stà nel pieno rispetto della tradizione,che ricorda i vini di una volta, infatti vengono prodotti con vinificazioni tradizionali e naturali, per questo:
non usa lieviti selezionati, non usa enzimi, non usa manno proteine.
Le pratiche di fermentazione sono sempre le stesse da molti decenni con fermentazioni lunghe, follature e rimontagli a mano. Nell' arco degli anni si sono affinate le tecniche, che permettono di avere dei vini vivi, veri e puliti, di anno in anno sempre diversi, in quanto si rispettano le caratteristiche dell'annata, ma sempre con quell'inconfondibile impronta di Borgogno dovuta ai lunghi affinamenti nelle grandi botti in Rovere di Slavonia. Secolare consuetudine voluta da Cesare Borgogno nel 1920 è l'accantonamento di circa 20000 bottiglie di grandi annate di Barolo, per un affinamento che dura minimo dieci anni. Il risultato è l'acquisizione di straordinarie rotondità ed equilibri con preziose e molteplici sfumature di profumi. In un angolo della cantina i vecchi attrezzi di lavoro sono testimonianza della storia di Borgogno.
Scheda tecnica
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